In tema di danno alla concorrenza, l’esiguità del ribasso offerto dall’aggiudicatario rispetto ai maggiori
ribassi ottenuti dalle stazioni appaltanti in procedure analoghe per oggetto e contesto geografico e
temporale costituisce elemento sintomatico di una possibile alterazione delle ordinarie regole per
l’affidamento, ma non è di per sé idoneo a comprovare l’effettivo pregiudizio subito
dall’Amministrazione, per la cui prova occorre anche accertare l’illecita fissazione della base d’asta.
Corte dei Conti , Sez. giurisd. Appello, Sezione Terza, 9 maggio 2025, n. 68, in Urbanistica e appalti n. 4 del 2025, pag. 511, con commento di E. Mante, “Orientamenti giurisprudenziali in tema di prova e quantificazione del danno alla concorrenza”, pag. 514