La partecipazione degli operatori economici aventi sede in paesi terzi non firmatari dell’Accordo sugli Appalti Pubblici (A.) può essere legittimamente esclusa dalla singola stazione appaltante, ma tale esclusione deve essere adeguatamente motivata e non può basarsi su una norma di carattere generale né di fonte UE né di fonte nazionale. In particolare, il D.Lgs. n. 36 del 2023 non prevede, in via generale, un divieto assoluto di partecipazione per tali operatori.
Consiglio di Stato, Sezione Quinta, Sentenza 02 maggio 2025 n. 3721, in Foto Italiano, n. 6 del 2025, Parte Terza, pag. 241, con commento di Marco Buccarella <Operatori economici extra Ue appalti pubblici: riflessioni critiche a partire dall’impatto della saga “Kolin/Qiundago” sull’ordinamento italiano>, pag. 257