L’atto implicito si fonda su due presupposti essenziali: da un lato, una volontà dell’organo competente
che risulti riconoscibile nei fatti; dall’altro, la possibilità di ricavare da tali fatti una decisione precisa
e non ambigua, tale per cui l’effetto giuridico prodotto rappresenti l’unico esito logicamente possibile.
La portata innovativa del principio risiede nell’aver attribuito pieno valore giuridico non a un singolo
documento bensì alla continuità e coerenza del comportamento amministrativo nel suo complesso.
Consiglio di Stato – Sezione Quinta – Sentenza 19 novembre 2025, n. 9029, in Guida al Diritto, n. 1 del 2026, pag. 53.