Edilizia ed Urbanistica

EDILIZIA ED URBANISTICA: 1. Edilizia e urbanistica – Manufatti non puntualmente indicati nel titolo edilizio e nei relativi grafici (concessione in sanatoria) – Abusività – Sussiste. 2. Edilizia e urbanistica – Titolo edilizio -Interpretazione letterale -Necessità – Estensione del titolo edilizio – Opera non ricompresa negli allegati grafici di progetto -Impossibilità -Ragioni.

1. Una tettoia adibita in via di mero fatto ad uso commerciale (sala ristorante) è da considerarsi
abusiva qualora in base al titolo edilizio (concessione in sanatoria) l’area da destinare a locale
commerciale sia un’altra, con diversa superficie, mentre quella di cui si controverte nel detto titolo
edilizio sia qualificata quale “superficie accessoria”; parimenti abusivo deve
intendersi il “parapetto” necessario per la fruizione del ristorante, non potendo ritenersi lo
stesso ricompreso nel titolo edilizio, anche se non rappresentato nei relativi grafici di progetto, non
coprendo detto titolo l’utilizzo dell’area in questione quale sala ristorante. (1).
2. La pretesa di estendere il titolo edilizio (in sanatoria) a un’opera non ricompresa negli allegati
grafici di progetto si pone in contrasto con il principio, elaborato in via giurisprudenziale, secondo
cui si applicano agli atti amministrativi le regole interpretative previste dagli artt. 1362 e segg. c.c.
in materia di contratti, con preminenza del criterio dell’interpretazione letterale, senza attribuire a
tali atti significati impliciti o inespressi, che contrasterebbero con il principio stesso di legalità. (2).
La sentenza richiama, quanto al principio elaborato in via giurisprudenziale, Cons. Stato, sez. VII, 9
dicembre 2024, n. 9907; sez. VI, 9 novembre 2020, n. 6859; 6 marzo 2018, n. 1447; sez. IV, 5 luglio
2020, n. 3552; sez. V, 3 maggio 2019, n. 2876.

Consiglio di Stato, Sezione Settima, Sentenza 30 giugno 2025, n. 5671

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