Processo civile

PROCESSO CIVILE: Procedimento civile — Vizio processuale rilevabile d’ufficio — Omessa pronuncia — Onere di impugnazione — Giudicato interno implicito — Limiti.

Qualora il giudice di primo grado abbia deciso la controversia nel merito, omettendo di
pronunciare espressamente su un vizio processuale rilevabile d’ufficio, la parte che abbia
interesse a far valere detto vizio è onerata di proporre, nel grado successivo, impugnazione sul
punto, la cui omissione determina la formazione del giudicato interno sulla questione
processuale, rimanendo precluso al giudice dell’impugnazione il potere di rilevare, per la prima
volta, tale vizio ex officio; a tale regola si sottraggono i vizi processuali rilevabili, in base ad
espressa previsione legale, “in ogni stato e grado” e i vizi relativi a questioni “fondanti”, la cui
omessa rilevazione si risolverebbe in una sentenza inutiliter data, ovvero le ipotesi in cui il
giudice abbia esternato la propria decisione come fondata su una ragione più liquida, che
impedisce di ravvisare una decisione implicita sulla questione processuale implicata.

Cassazione Sezioni Unite Civili – Sentenza 29 agosto 2025, n. 24172, in: – Foro Italiano n. 10 del 2025, Parte Prima, pag. 2495, con nota di richiami, nonché in Guida al Diritto n. 43 del 2025, pag. 38, con commento di G. Finocchiaro: “Una decisione che fa
chiarezza e supera le diverse posizioni”, pag. 49

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